Pulso · Otoño / Invierno 26/27

C’è un momento in cui il rumore cessa. Un quadro che ti blocca. Un gioiello che ti chiede di ammirarlo prima di indossarlo. Quell’istante di pausa involontaria, quasi fisica, è ciò che Salvatore Plata ha trasformato nel cuore della sua nuova collezione: PULSO.

In un mercato in cui comanda la velocità dell’algoritmo, Salvatore sceglie di fare l’opposto. Progettare lentamente. Osservare lentamente. Creare da dentro, secondo il proprio criterio. Questa libertà si estende anche ai materiali: la collezione è realizzata per lo più in argento sterling ma, quando il progetto lo richiede, il metallo è al servizio del design e non viceversa. PULSO non è una scelta estetica, è una presa di posizione. Quella di chi comprende che ciò che merita di durare non si crea di fretta.

L’arte è la bussola di questa stagione. Non come riferimento visivo, ma come atteggiamento: lo stesso spirito che ci porta a soffermarci di fronte alle griglie disegnate a mano di Agnes Martin, alle luci teatrali di Cecil Beaton, al pathos fotografico di Horst P. Horst o alle creature di Maria Sibylla Merian, che sembrano sul punto di spiccare il volo dalla pagina. Quel ritmo lento, quello sguardo esperto, è ciò che PULSO trasferisce nel processo di creazione e in ogni singolo elemento che ne fa parte.

La geometria intrecciata di Electra, con i suoi zirconi blu Paraiba e un bracciale dalla presenza notevole ma dal peso quasi impercettibile. L’eleganza nuziale di Wedding, che si evolve dal petalo più semplice all’insieme floreale più elaborato con la sobrietà teatrale di Cecil Beaton e il richiamo surrealista di Dalí nella collezione Amour. La calda tranquillità di Heritière, gioielli raffinati per tutti i giorni, con la stessa luce contenuta di Andrew Wyeth. L’esplosione di colore in Vibrant, con i suoi bracciali semirigidi e gli zirconi sfumati che Horst P. Horst avrebbe fotografato con la sua luce più drammatica. Il misticismo ancestrale di Petra, che viaggia dalla città nabatea della Giordania al linguaggio dell’Art Déco. E Ninfa, con le sue spille in smalto cattedrale traslucido, minuscole vetrate viventi che catturano la luce come Merian catturava i suoi esemplari.

Questa stagione, Salvatore Plata progetta anche senza limiti di materiale. La collezione è realizzata prevalentemente in argento sterling, ma quando il progetto lo richiede è il metallo a servire il design, e non il contrario. Questa libertà non è un dettaglio tecnico: è una dichiarazione di principi.